30 Novembre 2022
News

Tanti problemi, tante ragioni per ricominciare il cammino africano interrotto

Oggi lavoro sul bilancio. Cerchiamo di trovare un linguaggio comune per la verifica dei conti e delle spese.
Ammetto che non è facile in un paese dove la benzina si vende a taniche nei quartieri ed ha prezzi che variano di ora in ora.
A mezzogiorno si parte per Ryarusera per incontrare il parroco e visitare la Scuola dei Mestieri a cui abbiamo lavorato nel lontano 1997, con un po' di preoccupazione per le condizioni del terreno, vista la pioggia caduta durante la notte.
In viaggio ci accorgiamo che anche la strada per Bugarama è particolarmente scivolosa nonostante sia quasi tutta asfaltata.
Infatti troviamo diversi incidenti ...uno in particolare vede un grosso camion di traverso. Ci fanno passare nel cortile di una abitazione.
Arrivati a Bugarama iniziano circa 10 km di pista di terra battuta che con un po' di difficoltà riusciamo a percorrere.
Il parroco ci accoglie bene nel cortile della casa costruita da don Enzo. Ci invita a prendere in considerazione la riattivazione del centro fermo da qualche anno.
Anche lui ne parlerà con il Vescovo.
Ribadiamo che la nostra prerogativa è la formazione dei giovani, ovunque si trovino.
Poi ci accompagna al centro. Alcuni edifici sono malmessi, il centro di accoglienza per i volontari è affittato a famiglie locali.
Ma le aule sono lì.
Il tempo non le ha rovinate.... anche se vuote e chiuse non servono lo scopo per cui sono state costruite.
Il ritorno, con nuova pioggia diventa impegnativo. Rischiamo di rimanere impantanati più di una volta.
Mi accorgo che uno dei "passaggi" salito nel retro della camionetta ha un bambino legato sul dorso.
Naturalmente la faccio entrare chiedendo ai tre seduti dietro di stringersi.
A Bugarama scendono tutti e per noi inizia il calvario 35 km in quasi due ore.
Ma sono così contento di aver rivisto il centro cominciato quando ero qui, anni fa... che la fila interminabile non mi pesa....

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