30 Novembre 2022
News

Diario africano, ritorno in Burundi. I primi passi con le forze locali

Prima giornata finita, è stata bella e intensa, ora sono in camera al buio (non c'è corrente da oltre 24 ore), soddisfatto e pensieroso contempo.
Questa mattina intensa riunione con i quadri africani di Dapadu: ho loro riferito la nostra intenzione di continuare il lavoro di don Enzo, che qui ha sempre un posto nel cuore e nel pensiero di chi lo ha conosciuto. Per farlo dobbiamo ricominciare a sostenere le attività locali, ma è necessario che la rete locale burundese sia maggiormente attiva ed autonoma. Per farlo è indispensabile conoscere il territorio, le politiche governative e segnalare le necessità sulla base di cui realizzare progettazioni condivise.
Per farlo dobbiamo mantenerci possibilisti tutti, come lo siamo stati oggi. Abbiamo programmato l'avvio della prima tranche del progetto start up per formare 10 giovani falegnami che andranno a costituirsi in cooperativa e anche del progetto di manutenzione delle fontane delle scuole della zona, con la realizzazione di un nuovo impianto donato da un’impresa di Teramo.
Nel pomeriggio ho incontrato abbè Adriano, ideatore e primo firmatario dell’amicizia Burundi-Abruzzo (50 anni fa), da cui è scaturita la fondazione della missione di don Enzo e la successiva nascita di Dapadu. Un riferimento importante, per tutti. Si impegnerà a farsi mediatore per la nascita di un nuovo percorso collaborativo fra l'associazione e la chiesa e le istituzioni locali.
Carburante permettendo, domani ci aspettano intense le attività diplomatiche: faremo visita all'università di Ngozi, partner principale del progetto presentato presso la Presidenza del consiglio dei ministri per destinare l’8 per mille all’apprendistato e la formazione nel settore dell'agricoltura e per l'auto sostentamento alimentare, che è l’obiettivo degli obiettivi, a cui non dobbiamo e non possiamo mai rinunciare.

www.buongiornissimo.it
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